location

La Saponeria nasce nel 1998 dalle ceneri di un’antica fabbrica di sapone in Via degli Argonauti, nel quartiere Ostiense. La storia del locale sintetizza le mutazioni che il quartiere Ostiense ha subito nel tempo, convertendosi da area prettamente industriale in epicentro della nightlife capitolina, grazie alla nascita di club, impianti di produzione culturale e all’insediamento di attività legate all’intrattenimento, che hanno messo a profitto il grande patrimonio di archeologia industriale ereditato dall’abbandono di parecchie costruzioni nei primi anni ’60.

La Saponeria (dal 2007 Saponeria Club) è una struttura di 350mq con una capacità di circa 800 persone, suddivisa tra spazio pista (600) e privè (200), pensata per esaltare l’esperienza musicale percepita dal pubblico. Dopo numerosi interventi di restyling dettati dall’attenzione sempre più costante per le ultime tendenze del design moderno, la Saponeria appare oggi contraddistinta da uno stile minimale che tende ad esaltare la sua natura originaria, avvicinandola alle atmosfere architettoniche e emozionali tipiche di un grande e raffinato loft. Gusto retrò ed eleganza contemporanea per un club che pone al centro del suo progetto architettonico e fruitivo la figura del cliente

Locale simbolo dell’esclusivo Libetta Village, da anni si contraddistingue come uno tra i migliori club underground capitolini attraverso i party che l’hanno reso celebre; il venerdì la house music d’autore di Bizzarro e il sabato con Lep e i suoi eventi di musica Hip Hop di caratura mondiale, oltre a festival di fama internazionale come Wecandance e Anticapodanno.

Esempio di lungimiranza stilistica e strutturale, La Saponeria oltre che per un impiato luci fiammante ed innovativo che vedrà la luce con l’inizio di questa stagione 2011, si caratterizza per un sistema di videoproiezioni all’avanguardia, denominato mapping, novità assoluta per tutto il panorama italiano.

Tra le più rivoluzionarie e sperimentali applicazioni mai vissute, il mapping consiste in una video proiezione tridimensionale che appoggia su architetture ed oggetti, giocando con forme e volumi al fine di creare effetti visivi e percettivi, che trasformano in maniera inaspettata le sembianze di una struttura statica. Una video arte spettacolare e artisticizzata, dall’effetto scenografico garantito e dall’ impatto immediato e emozionante.

Nella versione più semplice, l’oggetto viene interpretato come uno schermo alternativo sul quale proiettare i contenuti video, ed il mapping produce una rielaborazione creativa della superficie coinvolta, attraverso l’interazione con la video-animazione. Nella sua accezione più spettacolare, il mapping interessa l’intera superficie architettonica, ne altera totalmente le sembianze, le fa perdere rigidità fino a farla sembrare viva e palpitante. Per la prima volta a Roma, un locale sceglie di abbandonare i tradizionali schermi 4:3 e propone, come supporto per i visual, il mapping posto alle spalle dei dj in consolle. La struttura, realizzata artigianalmente in legno e lycra, si compone di una serie di volumi piramidali che, incastrandosi l’un l’altro, creano la trama di supporto alla video proiezione live curata dal vj resident. Grazie alla creatività del video designer Aira e al supporto dell’agenzia FLV – Flyer Live Visuals, la Saponeria è il primo tra i club capitolini, a presentare un allestimento innovativo e contemporaneo che promette di illuminare di nuova luce le notti dei clubbers romani.

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